Si conclude il nostro progetto di Scambio culturale con la mobilità in Macedonia dove gli alunni della III B Scientifico, accompagnati dalle docenti Alida Alessi e Patrizia Bono, hanno rincontrato gli studenti conosciuti a Sciacca (nel mese di Febbraio) e hanno dato seguito alla “Passeggiata sacra” in una regione che usualmente non viene visitata.
E questa ci ha accolti con i sui monumenti, la sua storia tanto ricca e tanto varia, il suo popolo … così misto, fatto di Greci, di Ebrei, di Pontii, di Traci, di Smirnioti che ci hanno raccontato i loro costumi attraverso il cibo, la lingua, le danze, le feste.
Quante feste? Nel nostro viaggio ne abbiamo vissute ben tre: la celebrazione in memoria del Genocidio dei Pontii (ricordati con le ricette tipiche, le cerimonie e i balli riconoscibili dai movimenti repentini delle spalle e delle braccia). Poi la festa sacra dei Santi Kostantino ed Elena, così sentita e partecipata e che si è rivelata subito, nel nostro 1° giorno a scuola, quando ad attenderci c’era una ricca tavola imbandita con prelibatezze rigorosamente preparate dalla collega Eleni.
E poi, finalmente, il sincretismo ci dona, nello stesso giorno, le Anastenaria, a Langadà, dove i fedeli, mentre pregavano i Santi, accoglievano Dioniso. I passi ripetuti, l’estasi evocata, la musica monotona, ci hanno trasportato in un mondo antico, quando la Grecia e la Tracia si confondevano, quando dal nord è arrivato il dio dell’ebbrezza che tutto può … persino far danzare sui carboni ardenti. E con il cuore mistico (ma anche alleggerito dagli studenti che collegavano le immagini delle Anastenaria al Carnevale di Sciacca) abbiamo fatto ritorno alle case dei nostri ospiti macedoni.
E il giorno dopo? Altri luoghi, altri cammini: Verghina e le tombe della famiglia regale di Filippo II, il suo Anaktora riaperto dopo 20 anni, l’antico teatro in cui Filippo trovò la morte. Poi, ancora, a Dion, sito archeologico che più sacro non si può … sarà perché è ai piedi dell’Olimpo! Proprio così! E l’Olimpo è lì, ad attenderci: così “naturalmente divino”, così alto e profondo: una passeggiata a Litochoro e una risalita sul monte, regno degli dei.
La settimana sta per concludersi ma ancora ci aspettano l’assessore alla Pubblica Istruzione di Evosmos, solare e sorridente, e Padre Iorgos nella sua Chiesa di Sant’Athanasio, luogo di pace e volontariato.
E poi Salonicco che ci sorprende con la sua storia antica, romana e bizantina, con le sue mura che nascondono case smirniote, con le torri, le strade, le piazze e le case in Art Nouveau che, spesso, ospitano “kafenìa”. Un giro in barca per salutare la città dal mare e ancora passi di danza per noi, nell’ultima sera, quando, tra il tripudio di pietanze preparate dalle mamme, e la consegna degli attestati E-Twinning, risuona (commosso) il nostro “grazie” in tante lingue, compresa quella dell’abbraccio amichevole.
Custodiremo per sempre queste emozioni che, seppure forti, per i nostri studenti sono ancora un seme i cui germogli si vedranno in futuro.
Per questa grande opportunità di crescita culturale e umana offerta agli studenti, ringraziamo le famiglie del Liceo “Fermi” di Sciacca e del Ginnasio di Salonicco/Evosmos per la loro disponibilità e generosità, i colleghi e il Dirigente di Salonicco per l’accoglienza. Ma grazie anche a tutte le figure scolastiche e istituzionali del nostro istituto, dal Dirigente Scolastico Maria Paola Raia, alla DSGA Marisa Giglio, ai docenti e al personale Ata che hanno contribuito all’ottima riuscita del progetto.
La Referente
Alida Alessi
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