Si è svolto oggi il primo atteso incontro del progetto “La Sicilia che vorrei”, giunto alla sua ottava edizione. Protagonisti gli studenti delle classi prime che, guidati dai docenti del Dipartimento di Italiano, hanno intrapreso un viaggio che unisce la grande letteratura all’impegno civile.
Dalla pagina alla realtà
Il percorso è iniziato tra i banchi, con la lettura e l’analisi di “Una storia semplice” di Leonardo Sciascia. Grazie alla mediazione dei professori, le parole del “Gigante” di Racalmuto sono diventate uno strumento per analizzare il presente e sviluppare uno spirito critico contro ogni forma di prevaricazione.
L’incontro con Mare Vivo
Oggi la teoria ha lasciato spazio al confronto diretto con l’associazione Mare Vivo. Gli esperti hanno dialogato con i ragazzi sull’importanza della tutela del nostro ecosistema marino, dimostrando come la legalità passi anche attraverso il rispetto della natura che ci circonda.
Educare alla bellezza
Il progetto, coordinato dalla Prof.ssa Campione, continuerà fino a maggio, portando i ragazzi a scoprire che la “Sicilia che vorrei” si costruisce ogni giorno con la consapevolezza e la tutela della bellezza, letteraria e naturalistica. Un ringraziamento speciale alla preside Maria Paola Raia e al collegio docenti per avere accolto ed approvato il progetto. Come diceva Paolo Borsellino “la mafia teme la scuola più della giustizia, l’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa.”
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