Nel 10° anno in cui il Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Sciacca ha partecipato al Festival del Teatro Classico dei Giovani indetto dalla Fondazione INDA, facciamo un piccolo resoconto: 494 studenti che hanno partecipato al laboratorio di drammaturgia e hanno calcato la scena, tra antico e moderno, rivitalizzando la “parola” e rendendosi conto di quale sia il messaggio etico (nemmeno troppo recondito) e il valore culturale di un’esperienza ricca e formativa quale il Teatro Classico sa dare.
E quest’anno? Avreste dovuto essere tra i corridoi del “nostro” Liceo e vedere quanta creatività si respirava nell’aria … 45 alunni, suddivisi nei laboratori di drammaturgia e arte (sotto la guida delle Docenti Esperte Alida Alessi e Maria Rosa Siracusa e delle Docenti Tutor Giuseppina La Marca e Susanna Porrello) hanno lavorato e dialogato tra loro sapendo di essere un tutt’uno con un obiettivo comune: ricreare l’ambiente ideale in cui potessero riprendere vita i personaggi della reggia di Admeto e Alcesti, in preda al desiderio di vincere sulla morte. Insomma, un luogo in cui il brulichio attivo degli attori, altro non fosse se non il sottofondo di una vita segnata da paure e ipocrisie.
Ma Alcesti di Euripide, non è la tragedia del sentimento coniugale? Il manifesto della generosità e della rinuncia alla vita per amore? Così pare, ma Admeto non sa assumersi le sue responsabilità e trova un “capro espiatorio”: sua moglie Alcesti. È cosa giusta e buona? A chiarirci le idee, arrivano 5 intrusi, sempre del mito ma, questa volta dall’opera Quarta dimensione di Ghiannis Ritsos: statue che prendono vita e mostrano tutto il loro cinismo accumulato negli anni vissuti dal poeta nei campi di concentramento delle cosiddette “nisià exorìas”, isole dell’esilio. Il tutto è arricchito, poi, dalla colonna sonora, leggera e profonda, del sempiterno Quartetto Cetra. Tutto questo è nella riduzione teatrale e nella regia della Prof.ssa Alida Alessi dal titolo “Alcesti in 4 D”.
Che dire? Nei giorni 02 e 06 Giugno, il Teatro del Cielo di Palazzolo Acreide (gremito di studenti e colleghi di altre scuole e membri della Fondazione INDA) e l’Auditorium del Liceo Fermi (con la presenza di alunni, personale scolastico, genitori dei ragazzi coinvolti e del Dirigente Scolastico Maria Paola Raia) hanno risuonato delle note di altra generazione che si armonizzavano con le parole antiche e la policromia dei costumi ispirati all’arte minoica e, con un senso di leggerezza (perché la tragedia è diventata leggera), il pubblico ha riso e sorriso fino a quando, nel momento della resa dei conti, i corpi si sono drizzati, irrigiditi dall’inaspettato, il silenzio è calato e la commozione ha preso il posto della risata. E nient’altro! Si è solo ripetuta quella magia che gli antichi chiamavano CATARSI!
La docente
Alida Alessi
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